domenica 8 aprile 2018

Centro storico di Genova a due colori

Questa serie di acquerelli rappresentano scorci del Centro Storico di Genova, realizzati principalmente con due colori (blu oltremare e giallo primario) che si fondono tra loro.




Un caro saluto.
Roberto

Piazza Soziglia, Genova

Questa veduta del Centro Storico di Genova, rappresenta piazza Soziglia, in un giorno di pioggia. In fondo, a destra via Luccoli e a sinistra via dei macelli di Soziglia.


Un caro saluto.
Roberto

mercoledì 3 gennaio 2018

Finestra dal Palazzo Balbi-Senarega

Il palazzo Balbi-Senarega è un edificio sito in via Balbi al civico 4 nel centro storico di Genova, inserito il 13 luglio 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti, in tale data, Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. L'edificio è oggi sede dei dipartimenti delle facoltà umanistiche dell'università degli studi di Genova.
I Rolli degli alloggiamenti pubblici di Genova erano, al tempo dell'antica Repubblica, le liste dei palazzi e delle dimore eccellenti delle nobili famiglie che ambivano a ospitare, sulla base di un sorteggio pubblico, le alte personalità in transito per visite di stato. In epoche successive, le medesime abitazioni hanno ospitato viaggiatori illustri che includevano il capoluogo ligure nei loro Grand Tour culturali e turistico-economici.
Il Grand Tour era un lungo viaggio nell'Europa continentale effettuato dai ricchi giovani dell'aristocrazia europea a partire dal XVII secolo e destinato a perfezionare il loro sapere con partenza e arrivo in una medesima città. Poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni e di solito aveva come destinazione l'Italia. Il termine turismo e più in generale il fenomeno dei viaggi turistici odierni come cultura di massa, ebbero origine proprio dal Grand Tour.

Durante un Rolli Day, dove vengono aperti al pubblico i più prestigiosi palazzi di Genova, nella primavera del 2016 ho realizzato una fotografia dalla quale ho realizzato questo mio primo acquerello del 2018.


Finestra dal Palazzo Balbi-Senarega

Un caro saluto
Roberto

venerdì 29 dicembre 2017

La Cattedrale San Lorenzo di Genova.


La Cattedrale di San Lorenzo è il centro religioso, storico e artistico della città di Genova e ne rappresenta la storia cittadina poiché, durante la lunga vita della Repubblica di Genova, ne costituiva, insieme al Palazzo Ducale, il suo centro politico e religioso. 
Nel mio acquerello la Cattedrale svetta tra i tetti del Centro Storico in rapporto cromatico con il cielo e il mare. 


Un caro saluto
Roberto

martedì 19 dicembre 2017

Il castello dell'"Innominato"

Promessi Sposi (Alessandro Manzoni)
Capitolo XX
Il castello dell'innominato era a cavaliere a una valle angusta e uggiosa, sulla cima d'un poggio che sporge in fuori da un'aspra giogaia di monti, ed è, non si saprebbe dir bene, se congiunto ad essa o separatone, da un mucchio di massi e di dirupi, e da un andirivieni di tane e di precipizi, che si prolungano anche dalle due parti. Quella che guarda la valle è la sola praticabile; un pendìo piùttosto erto, ma uguale e continuato; a prati in alto; nelle falde a campi, sparsi qua e là di casucce. Il fondo è un letto di ciottoloni, dove scorre un rigagnolo o torrentaccio, secondo la stagione: allora serviva di confine ai due stati. I gioghi opposti, che formano, per dir così, l'altra parete della valle, hanno anch'essi un po' di falda coltivata; il resto è schegge e macigni, erte ripide, senza strada e nude, meno qualche cespuglio ne' fessi e sui ciglioni.


Nello sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI e andato in onda nel 1967, le riprese del capitolo XX riguardante la figura dell'Innominato, vennero fatte presso il castello prospiciente Casaleggio Boiro, qui sopra riprodotto da un mio acquerello.

Un caro saluto
Roberto

domenica 5 novembre 2017

San Bartolomeo dell'Olivella, una piazza tra le creuze

Nel quartiere del Carmine di Genova, incastonata tre le creuze (il tipico viottolo stretto o mulattiere che fende, sepsso verticalmente, le colline del genovesato e di tutta la Liguria), vi è la piccola piazza dell'Olivella, nome che deriva dagli uiveti che in anni lontani occupavano questa piacevole collinetta.
La chiesetta di San Bartolomeo dell'Olivella, ha una origine molto antica: l'edificio fu costruito nel 1305 per volontà di un generoso genovese, Bonaggiunta Valente. La chiesa e l'annesso convento, ospitavano un tempo le Monache Cistercensi; ai giorni nostri la chiesa è sconsacrata e resta comunque parte dell'atmofera particolare di questa caratteristica piazzetta.

Alla costante ricerca di luoghi meno conosciuti della mia amata Genova, ho realizzato questo acquerello.



Un caro saluto.
Roberto

martedì 12 settembre 2017

Corso di Acquerello e pittura a olio 2017-2018

Giovedì 28 settembre 2017 alle ore 15 

presso l'Associazione Argento Vivo sita in Villa Piaggio, corso Firenze 24, Genova , presenterò insieme alla pittrice Daniela Rombo i programmi dei nuovi corsi di acquerello e di pittura ad olio


Per informazioni, scrivere: 

Corso acquerello: vallarino.acquerelli@gmail.com

Corso di pittura a olio: danyrombo@gmail.com




Un caro saluto
Roberto